{"id":14,"date":"2024-04-06T22:16:53","date_gmt":"2024-04-06T20:16:53","guid":{"rendered":"https:\/\/campoferro.it\/?page_id=14"},"modified":"2024-04-06T22:16:53","modified_gmt":"2024-04-06T20:16:53","slug":"le-origini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/campoferro.it\/index.php\/le-origini\/","title":{"rendered":"Le Origini"},"content":{"rendered":"\n<p>Il territorio sul quale sorge l\u2019attuale frazione di Campoferro, compresi i cascinali nelle vicinanze, fa parte della pianura vogherese estesa dagli Appennini al fiume Po. Secondo le <em>Notizie dei terreni del territorio vogherese<\/em> di M. Baratta, in tempi remoti questa pianura deve essere stata una landa deserta, attraversata da numerosi fossi e altri piccoli corsi d\u2019acqua che l\u2019avranno allagata in diversi punti, trasformandola in un\u2019area paludosa. Con il passare del tempo, il movimento livellante delle acque deve aver reso possibile la bonifica del terreno da parte dei primi abitanti. \u00c8 probabile che il territorio di Campoferro sia stato tra i primi della pianura vogherese ad essere colonizzato, considerata la sua posizione relativamente elevata e vicina alle prime colline dell\u2019Appennino.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nelle vicinanze di questo territorio si trovava l\u2019antica Iria, un centro abitato prima dai Liguri Iriati (provenienti dal Golfo del Tigullio, tra i primi ad aver popolato l\u2019area dell\u2019Oltrep\u00f2 nel V &#8211; IV secolo a.C.), diventata successivamente una colonia e poi un <em>municipium<\/em> romano (ovvero una comunit\u00e0 cittadina legata a Roma, i cui abitanti erano per\u00f2 privi di diritti politici).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando cominciarono le prime migrazioni di genti barbariche provenienti dal nord e dall\u2019est, tutta la pianura vogherese fu devastata pi\u00f9 volte, a cominciare dai primi secoli dell\u2019era cristiana fino alla caduta dell\u2019Impero romano d\u2019Occidente [476 d.C.], riducendosi cos\u00ec ad un campo di rovine. Anche il nucleo abitato di Iria venne distrutto quasi completamente.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima notizia storicamente certa che fa riferimento al territorio di Campoferro si trova in un documento dell\u2019anno 908, nel quale appare una donazione di una \u201cCorte di Casale\u201d fatta da Garibaldo conte di Tortona e Voghera al monastero del senatore di Pavia. Gli storici locali ritengono che questa \u201cCorte di Casale\u201d sia una denominazione riferita a un piccolo gruppo di case corrispondente all\u2019attuale Lazzaretto. Infatti con il nome di \u201ccorte\u201d o \u201cvilla\u201d erano indicati piccoli centri fortificati, in questa epoca utilizzati specialmente per difendersi dagli Ungari.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa concessione del conte Garibaldo fu la causa di diversi scontri continui tra il monastero di Pavia e la pieve di San Lorenzo di Voghera.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro documento riguarda il territorio di Campoferro: si tratta di un diploma di Ottone III dell\u2019anno 1001, nel quale \u00e8 testimoniata una concessione al monastero del Salvatore di Pavia di un castello e delle terre annesse, un complesso chiamato \u201cBraidae de Castro Astulphorum\u201d. Probabilmente questo castello sorgeva nella regione a sud-ovest di Campoferro, chiamata ancora oggi Braide. Alcuni storici locali ritengono che \u201cCastro Astulphorum\u201d possa essere stato il nome primitivo di Campoferro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli storici locali raccontano che Federico Barbarossa, impegnato nel 1175 nell\u2019assedio di Alessandria, avendo saputo che le truppe della Lega Lombarda si stavano avvicinando, avrebbe interrotto l\u2019assedio di Alessandria per trasferire velocemente le proprie truppe a Voghera e si sarebbe accampato nei pressi di Montebello. Tuttavia non si arriv\u00f2 allo scontro, perch\u00e9 intervennero le autorit\u00e0 locali civili ed ecclesiastiche, fra cui forse i Benedettini di Montebello e i canonici di San Lorenzo di Voghera, per mezzo delle quali si giunse a una tregua d\u2019armi firmata il 17 aprile 1175.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il territorio sul quale sorge l\u2019attuale frazione di Campoferro, compresi i cascinali nelle vicinanze, fa parte della pianura vogherese estesa dagli Appennini al fiume Po. 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